archivio: marzo '26
resoconto mensile che nessuno ha chiesto, eppure...
Inciuci
Marzo è sempre per me un mese di stallo - in un certo senso, lo trovo quasi inutile come mese. Spesso mi ritrovo a farmi domande irrazionali alle quali una risposta non c’è, ma se c’è è qualcosa che già sapevo o che scoprirò molto più avanti.
La notizia più bella di questo mese è stato l’arrivo di due deliziose (ma terribili) cagnoline a casa di mia madre. Mi hanno ricordato che voglio un animale anche in casa mia.
Ho compreso che non posso mantenere un’amicizia solida con qualcuno che non condivide alcuni dati di fatto, con cui parlo e do consigli ma è come parlare al muro. Io non do mai consigli alla cazzo, e soprattutto non sono mai generalizzati ma sempre ben indirizzati. Ad esempio, non posso instaurare un’amicizia solida con una ragazza (content creator) alla quale do consigli sul suo lavoro e soprattutto evitando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (elencando tutti i motivi, dagli effetti che ha su di noi a quelli che ha sull’ambiente), se poi me la ritrovo che crea video sulle funzioni di ChatGPT che non conosciamo.
Ho letto questo mese un articolo sull’importanza della comunità, che diceva che viene prima dell’individualità, e descriveva per buona parte cose che succedevano in passato o trattava fatti che potrebbero succedere. Per quanto in parte potessi essere d’accordo (a chi non piace far parte di una comunità?), dall’altra io credo che, oggi come oggi, conoscere se stessi sia fondamentale prima di far parte di una comunità; sapere come fare le cose e/o come poter far in caso dovesse esserci un’emergenza sia d’aiuto prima per noi e poi per gli altri. Si tende a credere che “concentrarsi” su se stessi sia una questione di egoismo, ma forse è questione di responsabilità e “generosità” nei confronti di chi abbiamo intorno.
Una lite familiare mi ha portata a farmi domande e a decidere, ancora una volta, a cosa dare la priorità. Alcune cose che ho pensato hanno confermato qualcosa che avevo già immaginato. Crediamo che la stabilità emotiva sia una conquista, in realtà è col mare mosso che sappiamo quanto è fatta bene una barca.
Ogni due per tre mi trovo a desiderare di essere qualcosa che so fa parte di me, ma che mi sembra difficile raggiungere. Questo mese mi ha dato modo di capire in che luoghi seminare per avere i fiori che desidero.
C’è qualche maestra/o che mi legge? E’ normale restare scioccati alla domanda di una mamma “si possono buttare i quaderni che hanno finito?” oppure ho ancora qualche problema col collezionismo? Non intendo conservarglieli fino a quando comincerà le medie, ma cazzo… ha appena cominciato le elementari. Non ci si ritrova più alla fine dell’anno in cui si rivede tutto, si vedono i cambiamenti (miglioramenti o peggioramenti, cose su cui lavorare di più, ecc.) e poi si decide cosa tenere e cosa no? Sono strana io? Beh, se così fosse non mi stupirei. Ma è giusto per capire come funziona questo sistema.
Avevo creduto che questo mese mi sarei messa a dipingere, avendo anche tutto a disposizione. Però così non è stato. Mi sono trovata di nuovo di fronte al mio problema dell’inizio, dell’incominciare, e pian piano troverò un modo per affrontarlo. E’ solo che a volte mi faccio prendere troppo da tutto il resto che succede - non è una bella cosa prendere tutto con una passione immotivata, che sia positiva o negativa.
L’esito del referendum mi ha stupita - avevo scommesso male. Ma è stato come mangiare un pranzo decente durante la più deprimente delle giornate.
Ho letto oggi una nota che diceva che ormai anche Substack si è trasformato in un social “veloce”, in cui le note hanno più letture e responsi degli articoli. Non sapevamo che sarebbe successo? E se dà tanto fastidio quando le proprie note ricevono più visibilità, allora smettiamole di scriverle e concentriamo tutto in qualche articolo. Se non ricevono le attenzioni che ci aspettavamo, forse è ora di fare i conti col fatto che nessuno è davvero necessario su questa terra e che le aspettative solo assolutamente inutili.
Pensavo di aver scritto un solo articolo questo mese, e invece ne ho scritti tre (senza considerare questo). Ma vi lascio quello che ritengo più importante:
Siamo tutti colpevoli
La vicenda del tredicenne di Bergamo che ha accoltellato la sua professoressa di francese ha scosso qualcosa dentro di me - e questo qualcosa devo esprimerlo almeno in questo mio spazio, dove posso spiegarmi cercando di far ragionare perlomeno quelli che si ritroveranno a leggermi.
Listening to…
Nulla di nuovo - più o meno come al solito. Solo qualche salto nel passato.
Con la venuta del suo quarantesimo compleanno, ho riflettuto ancora una volta quanto sia importante per me Lady Gaga e di quanto sia stata necessaria nei cambiamenti più importanti della mia vita. Spero davvero non cambi mai e non si pieghi mai a qualche tipo di sistema o convinzione. Ho ripensato ad ArtPop e a quanto sia stato sottovalutato, soprattutto la canzone Dope. E ho pensato che dovrei riascoltare come si deve Chromatica, uscito poco dopo la nascita di mio figlio; ma resta che Replay meritava un video musicale - nella mia testa è una roba pazzesca, avessi avuto i soldi l’avrei fatto io.
Un’altra di cui ho riascoltato glorie del passato è Lana Del Rey. Forse sarò l’unica, ma Ultraviolence è probabilmente il suo album migliore. Ho un debole per gli album che mantengono una coerenza tra un brano e un altro.
Una che devo menzionare assolutamente - perché credo di non averlo fatto negli archivi precedenti - è Rosalìa. Dopo la sua esibizione ai Brit Awards merita davvero di essere menzionata. Grazie a lei abbiamo avuto anche l’immenso onore di rivedere Björk ad un evento così importante.
Berghain mi è piaciuta sin dal primo ascolto, stupendomi del successo avuto sui social. Ma una cosa devo dirla: se a qualcuno non viene la pelle d’oca e/o non ha qualcosa che si muove dentro mentre ascolta questa canzone, potrebbe trattarsi di qualcuno che può essere un problema per la società.
E se menziono Björk, devo assolutamente ricordare una delle mie canzoni preferite, Bachelorette, che ha un video musicale stupendo che dice un sacco di cose sotto forma d’arte. Ci muoio appresso a ‘ste cose.
Per alleggerire tutto, concludo con una canzone che avevo completamente dimenticato: Shame For You di Lily Allen. Riascoltandola, mi sono ricordata della leggerezza che a volte provavo durante la mia adolescenza, soprattutto quando mi chiudevo in camera a sognare Londra. Una leggerezza che purtroppo non so spiegare, ma che certamente non troverò mai più.
Reading
Ho finito 1984, che mi ha lasciata a bocca aperta. Com’è possibile essere ancora così fiduciosi verso i governi con questo libro in giro, soprattutto nel periodo storico in cui ci troviamo?
Ho letto l’edizione pubblicata da Feltrinelli, e vi riporto qui una delle cose che ho sottolineato (che fa parte del capitolo 9, quello che più mi ha lasciata senza parole e che veramente dovremmo leggere tutti).
[…] Le masse non si ribellano mai di loro spontanea volontà e non si ribellano mai soltanto perché sono oppresse. Anzi, finché non si permette loro di avere dei criteri di confronto, non diventano nemmeno coscienti di essere oppresse.
La coscienza delle masse ha bisogno soltanto di essere influenzata in modo negativo.
Non si è certo scoperta l’acqua calda leggendo questo pezzo, ma ricordiamoci che è stato scritto nel 1949. In più, leggendolo non faccio altro che pensare ai nostri social e agli influencer che abbiamo.
Ogni nostro attimo di noia, oggi, può essere un’occasione per loro per manipolarci. E con “loro” non intendo gli influencer. Quindi vi invito a leggere questo libro quest’anno, prima che sia censurato o, peggio ancora, modificato.
Per fortuna, mi sono ritrovata su qualcosa di più leggero con I dolori del giovane Werther, di cui continuo la lettura. Sono più o meno alla metà del libro, quindi non so ancora del tutto quanto sia leggero - vi farò sapere nel prossimo archivio.
Continuo anche - e ancora - i Diari di Sylvia Plath, ma stavolta devo sottolineare quanto non sopporto il suo piegarsi agli uomini. Se tornasse in vita, cambierebbe pensiero in un secondo.
Mi piacerebbe cominciare a leggere autori giapponesi, se avete consigli sono ben accettati!
March Favorite Pictures









Se siete curiosi di vedere altre foto che ho scattato questo mese, allora venite a vederle sul mio Instagram.
Vi auguro un felice aprile, e sicuramente più soleggiato ♡



